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    January 30

    IL mercato di dio

    Trucchi da venditore, unica religione moderna: rispettare e farsi rispettare, sorridere sempre, imbastire un ponte col cliente. C'è crisi, ma si vende di tutto.
    Il culo ai bordi delle statali, il culo in tv con un pigiama addosso, siamo i vostri Amici un po' coglioni, balliamo cantiamo e ci innamoriamo per farvi divertire. Si vende il corpo, si rubano gli organi, si comprano giocatori argentini. Acquistate la vostra salvezza eterna in comode rate, una preghiera al giorno per 40 anni, una messa al mese, l'otto per mille a vita. Terrena s'intende. La Chiesa Cattolica dedicherà il 47 % del vostro munifico 8 a nutrire sacerdoti e a costruire nuove utilissime schifezze in cemento con la croce sopra e una campana accanto. E se non la scegliete, lo Stato italiano la sceglierà per voi. Scuole non chiese, recitava uno spot valdese che la Rai ha rifiutato. C'è Dio e Dio.
    Vendi la tua anima su e-bay, da qualche parte un prete pedofilo farà un'ottima offerta.

    Trucchi da venditore: sorridere sempre, lavorare sulle esigenze del cliente, umanizzare il commercio. I Senegalesi cogli accendini sono da Nobel per il marketing oltre che per la pace. Provate voi a campare in un paese di merda e profondamente razzista, con la famiglia a mondi di distanza, vendendo accendini e calzini a qualche stronzo che non ha mai lavorato in vita sua e non ha nessuna intenzione di farlo. CHI CAZZO AVREBBE LE PALLE DI SORRIDERE COSI' TANTO?
    Il mio infinito e profondo rispetto, che sia vostro quelqualcosa di migliore che c'è dopo la vita, a noi non spetta.


    January 15

    Ciak

    Che se ne fa ciak della pantomima
    ardente e delirante della noia fumante
    di una vita di provincia, della rima
    amore cuore, amante contante.

    Che se ne fa dei cimiteri di utopie
    di anziani perseguitati, di finte dive
    di operai incazzati, di fotografie
    i ricordi sono roba di chi vive.

    Che se ne fa ciak dei buoni consigli
    con la ragione rigida della polizia,
    degli amici perduti perbene, ciak digli
    che te ne vuoi far della retta via?

    Che se ne fa ciak di nessun miracolo
    da mostrare, col cemento di una marea
    tra le orecchie tra il triste spettacolo
    di un cuore comprato all’ikea.

    Che se ne fa ciak del si gira
    della fatica d’un’umanità da perdente
    delle anime vendute ancora in lira


    di questo tramonto a occidente.

    January 14

    Dare le dimissioni?

    Quando la voce della radiosveglia è quella del ministro Calderoli, uno che neanche Nostradamus poté immaginare nelle sue più lugubri quartine. O quando la prima immagine del telegiornale è quella degli avvocati del premier che a dozzine, come le uova, presidiano la fortezza dei Porci comodi. O quando la prima impressione del mondo è che i mostri ne abbiano preso possesso, sotto forma di ganze con la bocca rifatta che invadono il video, o dei brutti di fondovalle che incredibilmente fanno il ministro. È allora che, da subito, si vorrebbe disconnettere la propria esistenza da quella degli altri. Girarsi dall'altra parte e rimettersi a dormire, come se quelle voci fossero state solo un brutto e mediocre sogno. E chiedersi come mai non si è ancora provveduto a farsi svegliare, al mattino, solo dallo schiamazzo degli uccellini, al riparo dalla cronaca e (magari!) dalla Storia. Poi, si sa, non è così che si decide di fare. Basta pochissimo – un pensiero decente, una faccia dignitosa, una parola allegra – a rassicurarci, o comunque a rabbonirci. Nel mare di pessime cose che ci ondeggia attorno, e minaccia di sopraffarci, anche un turacciolo apparso all'improvviso ci sembra l'isola sulla quale mettersi in salvo. Ci ho pensato parecchio, e ho concluso che quello che ci frega non è il pessimismo, non la depressione, non il malumore. Quello che ci frega, e ci fa alzare al mattino, e non ci fa disertare, è l'ottimismo. Se il nostro sguardo sul mondo fosse un poco più lucido avremmo già dato, da tempo, le dimissioni.
     
    Michele Serra. da "Tutti i santi giorni"
    January 13

    La moda del lento- Baustelle

    Svegliati
    Fai tardi
    Perdi l’autobus stavolta
    Non sprecare questa possibilità
    Lo capisci amore mio
    Io sono l’unica che ti ha amato
    E’ che adesso non mi va
    Quante volte le ho sentite
    Le parole della verità
    Quante volte le ho credute
    L’unica fottuta realtà
    E ora giro per locali
    Mi stupisce la puntualità
    Delle mode musicali
    Giro come un disco
    Non mi fermo mai
    Le ragazze della pista
    Sono esempi di velocità
    Che mi annebbiano la vista
    Ballo senza troppa tecnica
    Sono in un periodo strano
    Fumo e bevo troppo
    E non mi va
    L’innamoramento umano
    Ballo senza fiato
    Non mi fermo mai

    Ho più freddo adesso
    Di quando tanti anni fa
    La neve bianca mi gelò
    La giacca a vento
    So che tornerà fra 100.525 anni
    La moda del lento
    O forse no  

    Te ne rendi conto
    Guarda come sei ridotto
    Mi fai pena
    Cerca uno psicologo
    Lo capisci amore mio
    Io sono l’unica che ti ha capito
    Puoi contare su di me
    Essere depressi oggi
    Provoca troppi dibattiti
    Essere perduti oggi
    Dura solo pochi attimi
    Io sono lo scrittore in mare
    Lasciami affogare
    Lasciami una bibita al terrore
    Il poeta affonda
    E non si ferma mai

    Ho più freddo adesso
    Di quando tanti anni fa
    La neve bianca mi gelò
    La giacca a vento
    So che tornerà fra 100.525 anni
    La moda del lento
    So che torneranno presto
    100.525 storie di tormento
    Se ritornerai
    Saranno 100.500 battiti
    Per unità di tempo
    O forse no
    January 07

    Una guerra equilibrata

    635 palestinesi morti e 2mila 700 feriti dall'inizio dell'operazione piombo fuso contro 6 soldati israeliani morti di cui 4 per fuoco amico.
     
     
    E ci dicono di tenere equidistanza tra chi uccide e chi muore?
     
     
     
    Generale- Bertolt Brecht
     
     
    Generale, il tuo carro armato è 
    una macchina potente
    Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un carrista.

    Generale, il tuo bombardiere è potente.
    Vola più rapido d’una tempesta 
    e porta più di un elefante.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un meccanico.

    Generale, l’uomo fa di tutto.
    Può volare e può uccidere.
    Ma ha un difetto:
    può pensare.
     
     

    The killers Perdendo il contatto

    Losing Touch

    Console me in my darkest hour
    Convince me that the truth is always grey
    Caress me in your velvet chair
    Conceal me from the ghost you cast away

    I'm in no hurry, you go run
    And tell your friends I'm losing touch
    Fill their heads with rumours of impending doom
    It must be true

    Console me in my darkest hour
    And tell me that you always hear my cries
    I wonder what you've got conspired
    I'm sure it dons a consolation prize

    I'm in no hurry, you go run
    And tell your friends I'm losing touch
    Fill the night with stories, the legend grows
    Of how you got lost
    But you made your way back home
    You sold your soul
    Like a roaming vagabond

    I heard you found the wishing well
    In the city
    Console me in my darkest hour
    Then you throw me down

    I'm in no hurry, you go run
    And tell your friends I'm losing touch
    Fill your crown with rumors
    Impending doom
    It must be true

    But you made your way back home
    You sold your soul
    Like a roaming vagabond

    And about how you got lost
    But you made your way back home
    You went and sold your soul
    An allegiance dead and gone
    I'm losing touch