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March 31 de andré- nancyE un po' di tempo fa col telefono rotto cercò dal terzo piano la sua serenità. Dicevamo che era libera e nessuno era sincero non l'avremmo corteggiata mai nel palazzo del mistero nel palazzo del ministero. March 23 Perchè noi facciamo finta..Ma chiccazzo se ne frega del rinnovamento in fondo, chicazzo vuol cambiare. Ci siam chiusi nelle stanze a blaterare tronfi dei giovani, dei nuovi, della morte delle ideologie. A sprecar fiato in allegria o tutti seri che il cambiamento fosse in atto, strisciando dal basso o diluviato dai dirigenti celesti. Abbiam persino fatto preoccupare i poltronari grassi e bisunti dagli anni spesi a decidere per se. Dico loro tranquilli, non datevi pena, noi facciam solo finta. Ai nostri abbai non seguon morsi, noi siamo i democratici buoni, sempre chinati sempre stravaganti. Noi siam quelli che perdono alla grande e lasciano la formazione intatta. Un po’ di là, nel grande freddo delle barbarie populiste e un po’ al caldo tepore dei roghi inquisitori di quel pazzo monarca assoluto che si crede scelto dallo spirito santo per governare una piazza di roma. E smettiamola di dirci solidali e riformisti, smettiamola di travestirci da progressisti, da moderni, da rinnovati. C’è piaciuto tanto Caligola che aveva un cavallo per senatore, che abbiamo ricandidato per l’ennesima volta coletti. A pescara di matteo o d’ambrosio, entrambi coinvolti per lo scandalo della discarica tossica più grossa d’europa, a bussi. Non siam nemmeno riusciti a decidere nulla a teramo, dove non ci sono funzionari, non ci sono regole, discussioni, politica. Siamo fermi, stagnati all’ancien règime. Diciamolo una volta per tutte, che facciam solo finta, che a noi in fondo sta bene così, che intanto teniamo intatto e certo il nostro fondoschiena, che il nano ha le sue ragioni, che il preservativo è un tema etico delicato, che i negri che muoiono di aids vanno almeno in paradiso, che si ruba un po’ meno perché si sta di qua ma nessuno è perfetto, che si cambia tutto…. che, tanto, non c’è speranza non c’è futuro. March 17 La notte in fondo alla notteLui guarda il sole e si copre. Lui, eh bé sì, è completamente sbagliato, non ha un solo osso dritto in tutto il corpo. Lui, come dici bene, percorre solo sentieri dissestati, lui avanza si ferma torna indietro, cade si ferisce, si rialza e non cambia strada. Hai ragione tu ché quel sentiero svolta di colpo sui rovi e oltre c’è solo un dirupo. Lui non vuole andare da nessuna parte. Non ha un troppo sicuro senso della misura e un equilibrio anche incerto, ti chiedi come faccia a vivere un uomo che non ha definizioni. Lui non è un archetipo, non è forte, se ti avvicini puoi vedere le crepe che ogni giorno scavano un po’ di più. Lui non c’è l’ha un dio sul comodino da invocare ogniqualvolta qualcosa va storto, ogniqualvolta si fulmina la lampadina del terrazzo e si è costretti ad uscire al buio. Figurarsi che neanche ce l’ha un terrazzo. E non ti fidare di chi non ha camicie. Tu sei cresciuta bene, col rigore delle regole a respirarti accanto, sempre accanto a te. Sei nata agile e hai sottinteso la quadratura del mondo, con le insegne luminose e i tabaccai sempre aperti. Non hai mai vomitato per strada in una notte qualsiasi per qualchemotivo qualsiasi, non hai mai rischiato più dell’ambo alla schedina. Non sei mai uscita per strada a cercare la notte in fondo alla notte. E vorresti oggi di colpo capire com’è che il bianco è andato a fottere il nero e non è uscito proprio per nulla, cazzo, il grigio. E vorresti indietro il filo su cui camminavi e vorresti asciugarti il viso e vorresti tornare su e vorresti capire chi è lui e soprattutto vorresti tornare a capire chi sei tu. Anche tu hai smesso di credere ora. March 13 nell'ariaE alla fine dopo tanto camminare ho trovato qualcosa da definire e da volere. Sentire in fondo qualcosa di più lontano ancora e sull'impulso del sole uscire senza meta e senza meta fermarsi senza mai pensare. Ho dimesso qualche vecchio jeans gli ho detto vai cerca la tua strada come si fa tutto d'un fiato con gli ultimi residui di moralità.
Lo ucciderà la sua frustazione, sta tranquilla. Lo ucciderà la sua umanità che da quella non si scappa mai che prima o poi si regolano i conti nel debole svenimento di chi vede di colpo la terra dalla luna. E paga uno psicologo per farlo seriamente preoccupare, paga la sua faccia mentre seria seria gli racconti che più di una volta hai sentito il forte impulso di strangolare un'analista che non dava ricevute. Nuota aquila, trattieni il respiro.
Ho un arrossamento sulla chiappa sinistra e un vago fastidio in mezzo. Le europee si avvicinano.
L'aria per i marlene è più nebbia che altro, si è nascosto il nanetto sulla carcassa gongolante. E se vince anche queste, io spero che sia almeno falso quel che si dice intorno ai nani.
Sii forte, non darti colpa piccola franziska. Lascia a noi la fatica di scalare, sei già lassù anita.
E' certo un brivido averti qui con me in volo libero sugli anni andati ormai e non è facile dovresti credermi sentirti qui con me perché tu non ci sei March 07 Eagle or beautiful arts, sai di essere tuDa solo con te da qualche altra parte.
Non chiedo di meglio.
Lo sai che ci sono i biondi nel nord europa, i ponti sul ghiaccio immobile i fuochi d'artificio di thor a mezzanotte. immensi deserti imbiancati e mangiatori di fuoco nel ventre delle balene, concerti sui ghiacciai e rave sui transatlantici che affondano.
Andiamo a spiare la regina inglese che compra coca dal cameriere, andiamo a fotterci le lanternine che attaccato al soffitto in questa notte di poco conto.
Andiamo a vedere gli zingari volare stranaragazza. |
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