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    August 26

    Leggere il giornale fa incazzare

    Sorridi di nascosto e neanche ormai fingi di provare una misera umana compassione. Insisti a dir che non si può, questo o quello, è peccato, che la gente e la gente è stufa, ognuno si stia dov'è nato. E nemmeno ti accorgi che la tua ignoranza mostra il solo volto tuo terrorizzato. Quanto godi a vederlo morto, la tua personalità ha bisogno del fucile. In fondo rubar è comunque far torto e tu non hai a cuore lo straniero morire.
     
     
     
    Si lo so che si sta stretti e se piove è un esecutivo di maledetti, capisco i soldatini a presidiarci in un dato orario, non mi stupirebbe persino sentirti a dir che i cinesi pisciano al contrario. Resta deprimente sopportare questa vicinanza maleodorante di luoghi comuni, forse la tua unica funzione è quella di far sentire ciò che è diverso un po' più intelligente. Tieniti la tua domenica di festa, il tuo lavoro fisso, la tua cazzo di stramaledetta buona educazione, il galateo, l'ipocrisia di apparir normale anche nel fondo della tua disperazione, tieniti la tua solidale compassione finta e di merda, tieniti la tua vita grigia e inumana, borghesia, e impara a piangere anche per la morte di un fottutissimo ladro e rumeno, zingaro e delinquente essere umano.
    August 18

    shalalalalalalallla

    Milano è "bilanciocentrica", la cultura e l'attenzione per il sociale non esistono. Ma confidiamo nei suoi eroi e nei loro maglioncini magici per risolvere la situazione: un esercito di Ferocissimi Bloggettari Anonimi contro il sistema, ma solo dopo l'aperitivo...
     
     
    Manuel Agnelli
     
     
    sostituirei a milano, questa italietta.
     
     
     
    August 13

    i've got a soul but i'm not a soldier

    Lascia che sia un cancro tumefatto

    invaso di discussioni e apatiche grida,

    lasciala affondare mentre assapori

    il mentecatto odore dei tuoi lividi.

     

    Lascia che non risorga, lascia

    che spostando la notte resti

    solo il manto vitreo di cadaveri

    e un Lancillotto ubriaco che picchia sua madre.

     

    Del resti è visibile a occhio nudo

    la fragilità di questo massacro

    niente sussiste, niente persiste

    mai più le serie stragi di una volta, niente esiste.

     

    Lascia che dio starnutisca maleducato

    nell’ansia dei suoi germi

    e questo posto mi pare

    un erroneo tentativo di fazzoletto.

     

    Lascia che marcisca, lasciati distinguere ,

    che meglio o peggio degli altri

    ognuno cerca il suo modo

    di strisciare.

     

    E mentre li uccidi, mentre li separi,

    mentre li consegni alla tortura e li finisci coi reality

    ricordati di non risparmiare chi non s’inchina alla tua falce

    e felicemente sputa il suo sangue sui tuoi pugni chiusi.                                                                                     

     

     

     

                                                                                                                                                                 ti ho sognata. 

     

     

     

    August 08

    sopravvivere

    Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
     
     
     
     
     
    un certo
                 Charles Bukowski.
    August 02

    poeti e scimmie

    I poeti sono sangue di emozioni,
    si rigirano nel letto senza ritorno
    soffrono il dolore delle colazioni
    e sono già in piedi a mezzogiorno.

    I poeti vanno ai concorsi malvestiti
    con l’aria tragica presa dalla storia
    e poi sul palco si presentano intimoriti
    i poeti lasciano i soldi, tengono la gloria.

    I poeti scrivono delle crude guerre,
    dello sfruttamento di manovalanza,
    di terroristi e di affamate terre,
    ma soprattutto ne apprezzano la distanza.

    I poeti si commuovono per i canti
    e abusano della parola libertà,
    colombe, cielo; poi le mani avanti
    quando scrivon non esiste la banalità.

    I poeti sono sempre impegnati,
    ma non accennano i nomi,
    dalla volgar politica versi purificati
    come comandano i padroni.

    O forse l’errore è nel generalizzare
    e conviene istituire una transenna,
    distinguere nella moltitudine uguale
    i poeti e le scimmie con la penna.


    myspace.com/joker_humour