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    September 29

    lamorearmatoalbar

    venti sigarette al mal di gola e due semi nella terra di camera mia.
    Pulisci il mio corpo in devoluzione col tuo farmaco, col tuo veleno col tuo amore. E diamo tutti un dieci alla tequila e alla sua dolcezza indirizzata al cervello da un pezzo di
    limone e da un pugno di sale.
    Ci vogliono investire e ci vogliono vestire di tutto punto per denudarci.
    Evviva il tempo perso, buttato e riciclato a decorare la periferia con l'hashish dei tunisini.
    Non avere la pietà di risparmiare le mie battute demenziali e impegnati a ridere dei miei deliri lisergici.
    E spediscimi un bacio bolognese dalla tua vita, dalla tua vittoria e guarda la distanza che ti separa dagli altra, guarda la fortuna e la benevolenza che la fortuna ha avuto con te. Ché sei bella come il cielo quando è lontano da questi cazzo di palazzoni di cemento e sei bella come l'aria quando si sveglia presto e sfonda i tetti le finestre e spegne l'ira e scatena i temporali e sei bella come dio quando smette di fregarsene della sua religione e sei bella come sua figlia.
    E mi porti nei cimiteri perché sei la sola e unica anche di domenica mattina e l'automobile mi sembrava una jamaica di vita e di emozioni allo stomaco.
    ti lascerò il mio sogno sul comodino, anita, puoi sfogliarlo se ti va, ma non dimenticarti di buttarlo via domani, così che possa svegliarmi ogni giorno
    con un sogno nuovo.
    September 26

    afterhours varanasy baby

    Vedi mai una stella cadere
    E non ricordi cosa desiderare
    Non c'è niente dentro me qui a Varanasi
    Perchè dentro ci sei tu, la mia Varanasi Baby
    Sai che io non penso più a nessuno
    Sai che io non voglio più nessuno
    Non ho niente dentro finchè dentro tu ci sei
    Anche se non ricordo più il sapore che hai Varanasi Baby
    Ora so che ogni uomo trova la sua dannazione
    Un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore
    Ma soffri solo un pò per poi non soffrire più
    Non ho niente dentro, perchè dentro ci sei tu Varanasi Baby.
     
     
     
     
    allegro ma non troppo, non ho più la faccia del mio primo hashish.
    September 24

    indie rock end roll

    continuo a improvvisare. a scendere e salire, con la stabilità del mio amico che barcolla di vodka, di risate e di instantanee allegrie. cerco un avvenire diverso e voglio ciò che hai anche tu. non voglio ambire ad un uniforme in gessato e scoprirmi fottutamente arso di ciò che ho mancato, di che ho lasciato in compagnia di qualcun altro. 
    ho speranze e sogni, anch'io in fondo. e vibro ogni tanto di doglie blu, nostalgia e incazzature urticanti.
    non condivido questa folle corsa per piacere, apparire, vincere e trucidare. trovo piacevole l'autentica emozione degli sconfitti e preferisco schierarmi con le loro fila in penombra.
    del resto che te ne fai di tutta questa gente, poi?
     
     
    September 22

    Pier paolo pasolini

    Chi dice che io sono uno che non crede, mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso. Io posso essere uno che non crede, ma uno che non crede che ha nostalgia per qualcosa in cui credere.

    September 15

    ora come ora, minuto come minuto

    voglio bene a mio fratello. gli apro la gabbietta ogni tanto.

    devo pagare l'ombrellone. Scegli tu bonaparte, 100 rate da 27 centesimi in 40 anni. Oppure pagamento
    in prodotto naturale tunisino-marocchino in 2 kg di panette da un etto. L'unica condizione è che sono da ritirarsi in loco
    c\o el kartoum, via degli accendini 5, chiedere di abdul el sa fà l'assassino. Digli di essere lì per il lavoro
    e subito dopo dagli le spalle.

    C'è un dio in ognuno di noi. dovrei averlo già vomitato innumerevoli volte a teramo.


    e chi se ne va che male fa.
    September 14

    fascistello scherzoso

    fascistello scherzoso
    cotesta età fiorita
    tienitela stretta
    la tua breve virile vita.
     
    Te lo ripeto palle di latta,
    che fissi il mondo col cipiglio
    di chi non si permette uno sbadiglio,
    la terra non è piatta.
     
    C'è chi calunnia e insulta
    e ti descrive buono sol se morto
    ma la fatica dell'ammazzar
    non vale quanto un previo aborto.
     
    Mi son sempre chiesto
    se il rasarti fosse dar risalto agli occhi,
    ma poi nel dubbio resto
    non è che vi infestano i pidocchi?
     
    E ti senti virile in mezzo alle camicie
    sì, dai, col manganello che libidine
    ma è dura con la foto dell'attrice
    il tuo nero sesso in solitudine.
     
    I tuoi eroi han fatto l'impero
    di florida sabbia e di sassi allegri,
    e i discorsi sulla razza, tutto vero,
    che pena, che smacco, han vinto i negri.
     
    Fascistello scherzoso se piangi ti consolo,
    così goffo di vecchie metafore,
    il tuo coraggio di branco e la paura da solo
    non sai che è la fierezza delle pecore.
     
    E tieniti pure quell'alito truce,
    ma non lacrimar, pensa alla fama,
    che ne hai fatto della forza, del ghigno e del duce
    quando, stupenda, lei ti ha detto che mi ama?
    September 05

    it's a competitive world

    Ma si può sapere che cazzo di musica ascolti tu? Che cazzo di gusti hai? Chi cazzo sei in definitiva?
     
    Ho difficoltà al ricanoscere il laccaggio delle unghie nuovo di zecca, è pur questo un motivo sufficiente. Del resto nessuna sorpresa da chi si accontenta in superficie della sufficienza.
     
    Mi innamoro così spesso ormai che faccio fatica a ricordare i visi per più di un'ora, un'ora e mezza. L'estro della natura mi colpisce sempre che vorrei avervi tutte per mezzo pomeriggio. No, non sono abituato a pagare.
     
    No, non è che non me ne frega abbastanza. Il fatto è che sono occupato in questi giorni. Studio, bevo, fumo e cerco di grattarmi con costante soddisfazione. Non è che abbia smesso di credere a pressocché ogni tipo di parola e promessa. Mi viene da ridere tutto qua.
     
    E poi ti giuro che un giorno me ne vado. Spazzino cameriere infermiere di renne, levigatore di pelate, cavattappi multiuso, me ne vado da questo cazzo di posto assolato e desolato. Ricordate il mio nome per almeno cinque minuti. E poi come tutti, tornate indaffarati a curare i cazzi vostri.
     
    abbracci e pugni