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    November 19

    songs of freedom

    Mi han chiesto di scrivere sul possesso. Parlare d’amore credo e di altre inezie.

    Paradigma dell’occidente, il possesso più che umano, oltre l’umano.

    Generazioni divelte a difendere la proprietà, spaventate orrendamente dal non essere più sottoposte alla reificazione in atto da millenni.

    Un cane una casa e un’automobile, l’uomo realizzato sull’orlo del precipizio. Gioielli figli televisori cellulari borsette moto console apriscatole elettrici macchine del ghiaccio frigoriferi microonde persone amate posti al sole occhiali da sole ombrelloni mobili settecenteschi pentole in acciaio inox amori fragili.

    Sentirsi buoni la mattina a portare a spasso un animale legato saldamente o libero di andare dove vuole solo e soltanto il padrone.

    Avere una persona solo per sé

    come una miriade di fili

    e due burattinai che si limitano a vicenda

    amare per avere.

    Possedere forse è non avere nulla.

    November 09

    Democrazia

    E' scesa come neve
    la dittatura sottile sensibile
    della democrazia.

    senza un animo da spartire
    si è sprofondati
    nell'idea che l'umanità
    sia in fondo
    una maggioranza buona.

    E che dunque
    se si voti se si alzi la mano
    a maggioranza
    non spuntino cattivi odori
    da tutte quelle ascelle
    buone.

    E che si possa giustificare
    quello che si fa
    in nome del buon senso comune
    e che non sia più valido
    il fatto che ognuno sia lupo
    al prossimo.

    A me sembra solo

    che una massa di schiavi

    creda di aver deciso personalmente


    le proprie catene.
    October 31

    assomiglia all'ingenuità la saggezza

    che farsene di uno scrittore che non scrive.

    riporlo su una mensola ad impolverare, circondarlo di preziosi souvenir andini e simil mediorientali, stile tristezza da autogrill. Rimembrare gli antichi fasti con gravità, con un vino buono ma non troppo, di qualità media. Mediocre anzi, come ciò che non vale troppo e neanche troppo poco, come ciò che si dimentica, come un’occasione quasi persa.

    Spedirlo a belgrado a consolare gli slavi del sud, inventargli un ruolo inutile in un’organizzazione internazionalmente inutile, per esempio l’onu. a scrivere raccomandazioni, petizioni, sanzioni che poi verranno puntualmente deluse dagli statunitesti, appena hanno un’ora libera da concedere alla pace.

    smistarlo in un ufficio postale qualsiasi a contare i francobolli prima di dormire. nascondergli la bottiglia sotto il tavolo e accusarlo di fannulloneggiare. spedirlo, timbrarlo, raccomandarlo, usarlo come un pezzo di carta da poco, che non ha il potere di decidere di sé. leggerlo e metterlo via, nel cestino da bukowski mancato o nel tritacarte da membro effettivo della società moderna.

    situarlo in officina a produrre per un’astrazione. produrre per il sistema cannibalistico economico occidentale, produrre per sostentare un’ipotetica famiglia, produrre per soddisfare bisogni inesistenti indotti produrre per poter consumare, produrre per il paese, produrre per il partito, produrre per un dio o una Fininvest sacrale. consumarlo e poi lasciarlo crepare di polmonite cronica da vernice inalata o insalata di riso all’amianto e al carciofo mercurioso. organizzargli un funerale vistoso, con le bandiere e tutti gli annessi, star male almeno mezz’ora.

    sposarlo e farlo procreare. nell’ordine: un figlio gay incerto, un ciellino represso e crudele, una teorico della rivoluzione permanente, uno sfaccendato da oroscopo e disco labirinto. divorziarlo deprimerlo e risposarlo con una donna di alto lignaggio, una bella casa e una domestica filippina dai grandi sogni. macerarlo nell’assenza della sua figura paterna e le cerimonie della buona gente. mandare in tilt il robot appena creato e resettare il sistema operativo che lo gestisce, windows occidental society.

    metterlo in vetrina, candidarlo e farlo eleggere. darlo in pasto all’opinione pubblica, come se contasse minimamente il punto di vista di una massa di decerebrati, schiavi alienati rincoglioniti dalla religione tv via digitale, ignoranti massificati e mercificati fieri e contenti di vivere per niente. creare il mostro alla ricerca del consenso che, prima di cucinare, chiede un sondaggio su cosa debba mangiare e con l’equipe che lo dirige si formi un’opinione sulla lasagna gratinata. discutere decenni sulla bellezza di un meccanismo per cui la maggioranza è padrona di essere teleguidata e penetrata fin negli angoli più interni dello sfintere anale. vendergli l’anima al senato in cambio della presidenza dell’ente protezione pinguini in sicilia.

    instillargli una falsa sensibilità e trasformarlo in animalista. sfruttarlo in una campagna contro l’abbandono dei cani nei cessi dei bar, elevarlo a sublime integerrimo moralista che investe i barboni sulle strisce e si dispera se un bassotto non è rinchiuso tra quattro pareti a mangiare pezzi di cartone per animali. condannarlo a pulire guano con allegria e convinzione, a mettere pappagalli nelle gabbie e pesci in venti centimetri d’acqua. instupidirlo a credersi novello san francesco, a comunicare coi cavalli e a dire cose orrende in falsetto ai labrador, ma quanto sei cariiiiiino. seppellirlo con sei koala e 40 piccioni da compagnia che non stia in pace nemmeno nell’aldi là.

    mostrarlo inerme come un vero scrittore. che sul foglio è un dio umile come l’uomo.

    September 13

    dam

    siamo nati per completare

    un mausoleo di pezzi sparsi

    divisi sfatti infranti

    dai sedici anni in su.

     

    devastate deragliate scelte

    di forme alternative di convivenza,

    e poi tra i fumi lisergici pastosi

    scoprirsi innamorati e barcollanti

     

    a quelli che preferibilmente l’oscurità

    e sciogliere nell’acido

    i luoghi comuni

     

    e il vortice dove tutto è tutto

    e niente esiste in assoluto

    dove io sono te e ognuno

    fa quello che può

     

    resti l’imbarazzo della vita

    che trabocca dalle pipe e dai bicchieri

    dalle vetrine dell’Est ive ragazze

    dai canali, dai barboni da cui si specchia il cielo

    e da quel cielo grigio

    carico di assoluto

    September 12

    dam

    Ci vuole la massima organizzazione per gestire il caos.
    August 11

    ridere d'agosto tra un minuto d'inferno uno di paradiso e il seguente di non so

    Mi sembri giù. Stai male?».
    «La mia donna mi ha lasciato».
    «Ne troverai un'altra e ti lascerà anche quella».


    C. Bukowski.

    In fondo
                 credo
    in un Dio.
                   alcolizzato.

    July 24

    ricordalo se succede ver. nessuna paura io sto con epicuro.

    voglio morire dandoti il tempo di fuggire da un gruppo di sconosciuti che si avvicina nell’ombra. voglio morire senza dargli il permesso di chiuderti la bocca e uccidere qualcosa dentro di te. voglio morire e chiuderli in gabbia almeno per un po’. Non voglio funerali religiosi, non li voglio laici. voglio un funerale politico, con le bandiere impolverate e un leggero venticello ostile. voglio una piccola banda che suoni yuppi du, la voce di celentano registrata e nessun fiore. Non fiori, ma opere di lotta. Che si finanzino gli indigeni in perù che tirano il sasso alle multinazionali moderne golia. Che si finanzi la lotta armata di marcos sotto le nuvole di un messico nativo, che si corrompano le guardie coi pennacchi e possano sbarcare altri clandestini su questo stivale sporco. la gente lemme intoni canti immorali, canti popolari e che siano sbronzi già di mattina presto. che si festeggi ché forse stia andando verso wilde e il vecchio porco di chinasky, laddove il clima torrido non riceve luci divine e stia con quelli che contro il perbene abbian messo la propria vita.


    July 02

    che cazzo di animali in questi giorni miei

    perché la gente bestemmia? perché l’ennesima ingiustizia impunita va riferita a chi non può rispondere perché frutto di fantasia. scazzato e incazzato sto come un bue prima del macello che si voleva suicidare, ma poi ha scoperto che per la crisi la fabbrica è chiusa. Perché incazzato poi… forse perché non ho i soldi per uscire, forse perché sto bevendo troppo ultimamente.

    E non ce la faccio più che si parli di questo umano come tanti altri. Per riempire i discorsi quando non si ha niente da dire, perché in fondo è molto antipatico o per motivi persino in ultima e penultima analisi positivi. non mi interessa. E non mi interessa l’argomento me, scusate la noia. ché si faccia un’osservazione e il giorno dopo il contrario di questa non aiuta.

    non c’è niente da dire. allora

    stiamo zitti.

    June 27

    Non ricordo più bene

    Per le strade languide di pescara militare, traboccante di sbirretti e sbirracci persino nelle farmacie, pensavo che son contento in fondo che la maggioranza degli italiani abbia votato silvio. Non è un'arte inguista odiare il prossimo dunque. A meno che sia un disperato
    Su quel motorino incastrato male sull'asfalto unto, la città sperava in un avanzo di libertà negli sgoccioli della parata del potere. L'imperatore in arrivo non permette l'oblio, ogni maledetto giorno, ogni sua sporca parola, ogni suo gesto incosciente sta lì a ripeterci sommessamente duro ché siamo sudditi.
    Alziamo il calice che si muore ogni sera. Imbevuti al solito
    stranieri
    allegri e disperati
    su questo pezzo di mondo che stasera abbiamo disegnato per terra
    per noi.

    June 17

    La vostra cazzata quotidiana

    Indignazione dopo che D'Alema è stato accostato alle nuove B.R. da Maroni.




    Il gruppo armato eversivo in una nota ha smentito il ministro. "Anche noi abbiamo un'etica." par che abbiano detto i gambizzatori.
    June 14

    Nietzsche non ha ucciso dio. Nietzsche è Dio.

    Un giorno sarà legato al mio nome il ricordo di qualcosa di enorme – una crisi, quale mai si era vista sulla terra, la più profonda collisione della coscienza, una decisione evocata contro tutto ciò che finora è stato creduto, preteso, consacrato.
    Io non sono un uomo, sono dinamite.





    Friedrich Nietzsche.



    May 21

    Densamente spopolata è la felicità

    Cupi irosi pensieri. Il più grande, Lindo Ferretti è morto con la sua x sulla casa delle libertà obbligatorie. Ancor sopportabile il suo bisogno di salvezza cristiana, non altro.
    Non
    altro.
    Come può morire l'ultimo dio. Eppure è una crisi
    passeggera. Prima non c'era, ora è già finita. La propaganda è forza creatrice, nuova realtà
    nuova      tremenda     realtà.

    Rassicuriamoci al tramonto d'occidente. Non stiamo peggio di prima, forse bene non siamo mai stati. Non siamo più ignoranti, non siamo più razzisti.
    E' solo che abbiamo iniziato a dirlo
    ciò che ci fanno pensare.

    E' maggio coraggio, c'è più sole dell'altro anno, mentre penzoli dal soffitto
    è maggio. Coraggio.
    May 11

    Edoardo ALbinati- Maggio selvaggio

    -Io sono abituato a questi modi sciatti. Sono cresciuto altrettanto impreciso e lavo i pavimenti gettandoci sopra secchiate d'acqua come viene. I compiti sono svolti da me con approssimazione, i messaggi più importanti li butto al vento. Spero che galleggino sul disordine e abbiano fortuna. Non so pensare se non in termini casuali.-



    Maggio selvaggio- E. Albinati.
    April 30

    Più che le soubrette, i criminali

    Che l'ambito privato si sia fatto pubblico e viceversa lo hanno già notato i sociologi e non è notizia nuova. Non sorprende quindi          l'attenzione di un pubblico annoiato per le vicende amorose (quindi private) di un capo di stato. Non sorprende l'uso politico di culi e   tette, né la bassa considerazione delle istituzioni di chi candida illetterate immeritevoli gallinelle dalle uova azzurre e libertarie. Non      sorprende, purtroppo, nemmeno che accanto alla mignottocrazia vi siano candidati figuri capaci di urlare "merda, mafioso e frocio" (il     poco signor Antonino Strano) nel Parlamento del belpaese col colto buongusto così logico di un paese di entreineuse e papponi (silvio si fa chiamare papi dalle sue political veline). Non sorprende, ed è l'indifferenza più sconfortante, che in lista non manchino mafiosi e       criminali, ex questori associati con la camorra (monsieur Franco Malvano) e violatori di leggi ambientali (lo stimato Aldo Patriciello) che nei piloni ci metteva la sabbia, forse più ecosostenibile.      


    Li eleggeremo e li manderemo a mostrare a bruxelles che oltre ad avere belle donne siamo un paese perbene.

    April 28

    Per chi ha pazienza di leggere un po'

    ricordo con nostalgia i Nad. I nuclei armati diodatiani. Per cui dissi alla massa di seguaci, io e altre due compagni guardiesi, pericolosi rivoluzionari i nuclei li abbiam fatti diodati ci sta, di armi in mano tenemo due sigarette e una penna, qualcosa non va. Si scelse per il riformismo e pian piano l’utopia svanì. Però il compito di latino lo passammo in società, dimostrando a mao che la rivoluzione culturale era in atto anche al g.b. vico di chieti.

     

    Orsù dissi agli Skizzati, band rap dalle influenze folk, abbiamo venti testi musicali e un ottimo chitarrista, di fatto è fatta. Si schiarì la voce il nostro manager coetaneo di dodici anni sputati e spaccati, ho parlato con J Ax dopo l’ultimo concerto, impegnato ad autografare mi ha promesso di ascoltare il primo album, il mercato è nostro. Si scelse per il calcetto sulla sabbia e vincemmo il primo torneo internazionale “Skyzzati”, sconfiggendo la rappresentativa resto del mondo. Composita di un napoletano, due giovani talenti senegalesi di passaggio per caso, un compaesano che aveva una zia in australia e il portiere di tollo, regione autonoma del vino.

     

    Questo sarà l’hashish dell’associazione culturale, spiegai al consiglio direttivo al completo, con timbro ufficiale e certificato di qualità. Si svolse quindi la discussione alla quale per statuto gli innumerevoli dirigenti dovevano ciascuno dichiarare la propria posizione in merito. Il primo disse, dalla parte della natura, la sinistra è necessariamente ambientalista, ché sia l’erba il nostro prodotto e non rielaborazioni sintetiche marroni… dove sono le birre?. Il secondo disse, ché siano semi tibetani in segno di rispetto e attenzione delle questioni dimenticate e della lotta internazionalista…trovare le birre. Il terzo disse: le avevo messe sul tavolo. Tutti avevano parlato.

    Per fortuna le trovammo.

     

    In sostanza pochi ma buoni per la rossa primavera dove sorge il sol dell’avvenir.


    April 16

    Le cazzate a inflazionare le stanze

    Gli uomini hanno il dono della parola non per nascondere i pensieri
                  ma per nascondere il fatto che non li hanno.








    (Soren Kierkegaard)
    April 14

    feel better

    La morte rimarrà accanto all'anatra ancora per un po' di tempo. Parleranno di cosa viene dopo, vedranno lo stagno dall'alto e passeranno lunghi momenti in silenzio una accanto all'altra. Quando poi un vento fresco le soffiò tra le piume, per la prima volta l'anatra si sentì gelare. "Ho freddo" disse una sera "Ti va di scaldarmi un pochino?" La morte continuerà a stare accanto come ad una figlia. Una neve leggera scendeva piano nell'aria. Era accaduto qualcosa. La morte guardò l'anatra. Non respirava più. Giaceva immobie. Le lisciò un paio di piume che le si erano appena arruffate e la portò al grande fiume. Qui la adagiò delicatamente sull'acqua e le diede una spinta lieve. La seguì a lungo con lo sguardo. Quando la perse di vista, la Morte quasi si rattristò. Ma così era la vita.


    Wolf Eribruch
    April 07

    Impotenti e feriti.

    C'è poco da dire.
     
    April 01

    the golden age

    Art 1
    L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.









    Pesce d'Aprile.
    March 31

    de andré- nancy

    E un po' di tempo fa col telefono rotto
    cercò dal terzo piano la sua serenità.
    Dicevamo che era libera e nessuno era sincero
    non l'avremmo corteggiata mai nel palazzo del mistero
    nel palazzo del ministero.